Cos'è la fitoterapia?

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Cos'è la fitoterapia?

Messaggio Da Ellys il Ven 31 Ott 2008 - 11:09

La Fitoterapia e' la piu' antica espressione della medicina dell'uomo, basata sulla somministrazione di piante medicinali a scopo terapeutico.



Le origini della Fitoterapia.
La Fitoterapia nasce con l'uomo e si sviluppa passando attraverso fasi storiche successive: empirica, interpretativa, sperimentale e scientifica. La prima fase e' caratterizzata dall'intuizione dell'uomo primitivo e dalla raccolta di esperienze ad opera di vari autori. La fase interpretativa esprime dei modelli che colgono il nesso che lega l'uomo all'ambiente che lo circonda. La fase sperimentale raccoglie e cataloga osservazioni ripetute per ogni singola pianta medicinale. Infine, la fase scientifica (o moderna) codifica le modalita' di identificazione, raccolta, controllo e conservazione, mediante tecniche perfettamente riproducibili che rendono il preparato attendibile.

I vantaggi della Fitoterapia.
Il fitocomplesso esplica sull'organismo un'azione armonica, "dolce" e non violenta. La fitoterapia si propone nei confronti dei farmaci allopatici (i farmaci tradizionali) come metodica terapeutica originale, basata sull'impiego di fitocomplessi che riducono il rischio di tossicita' ed assuefazione. La ricchezza delle piante medicinali, la varieta' delle indicazioni terapeutiche che deriva dal patrimonio delle osservazioni del passato, la ridotta tossicita', rappresentano i principali vantaggi della fitoterapia. Puo' inoltre essere utilizzata come complemento di altre terapie ma, anche indipendentemente dalla possibile associazione tra fitoterapia e altre metodiche terapeutiche, i fitocomplessi utilizzati da soli spesso consentono il raggiungimento di risultati terapeutici favorevoli.

L'uso di piante medicinali puo' essere dannoso?
In generale, la corretta somministrazione dei fitoterapici non presenta rischi di tossicita'. Tuttavia e' opportuno conoscere la potenziale tossicita' di alcuni di essi ed e' assolutamente sbagliato pensare che "tutto quello che e' naturale non fa male" E' per questo che sarebbe bene affidarsi sempre e solo a persone qualificate, come medici e farmacisti, piuttosto che fare da se',o erboristi improvvisati.

Che cosa sono le tinture madri?
Negli ultimi anni si sono affermate sempre piu' le tinture madri, cioe' le tinture che servono come base di partenza per la preparazione dei medicinali omeopatici. Le tinture madri (T.M) sono preparazioni liquide risultanti dall'azione estrattiva di un veicolo alcolico su piante fresche o parti di esse. La preparazione delle tinture madri avviene partendo da piante fresche, cresciute nel loro habitat naturale e raccolte nel loro miglior periodo balsamico. La macerazione alcolica deve prolungarsi per 21 giorni. La differenza piu' rilevante tra la tintura classica e la tintura madre e' nel materiale di partenza: nella tintura classica e' costituito dalla droga secca, mentre nella tintura madre e' dato dalla pianta fresca. In tal modo nella tintura madre vengono preservati piu' principi attivi.

Modalita' di somministrazione.
La TM va diluita in un po' d'acqua naturale. E' opportuno trattenere il liquido in bocca, prima di deglutire, per un minuto, allo scopo di assicurare il massimo assorbimento attraverso la mucosa del cavo orale.

Regole generali.
In fitoterapia e' opportuno adattare la posologia al peso, all'eta' dell'individuo e alle caratteristiche dell'affezione da trattare.
Nell'adulto la posologia media per le tinture madri e' di 30-50 gocce al di' per ogni TM prescritto. La posologia media prevista nelle varie fasi della vita e' :
-lattante : 10 gocce
-eta' scolare : 20-30 gocce
-adolescenza : 30-40 gocce
-eta' adulta : 30-50 gocce
-terza eta' : 30-40 gocce

A che ora prendere la TM?
Per ottenere la massima efficacia e' opportuno prendere le TM in alcuni momenti particolari della giornata :
-al mattino : antiinfiammatori, diuretici, sedativi, tonici generali, depurativi
-lontano dai pasti : tonici generali, epatoprotettori, sedativi della tosse
-prima del pasto (30 minuti): amari, digestivi, antiacidi, stimolanti o inibenti l'appetito
-dopo il pasto : digestivi, antifermentativi, spasmolitici
-prima di coricarsi : sedativi, ipnotici, antireumatici, fitoterapici attivi sul cuore e sulla circolazione

I tempi e le modalita' di somministrazione.
In fitoterapia vanno adattati al singolo individuo e al disturbo. Schematicamente si possono individuare :
-prescrizione occasionale: sino alla scomparsa del disturbo
-prescrizione periodica : per rinforzare l'organismo (tre mesi)
-prescrizione stagionale : depurativi in primavera e in autunno (un mese)
-prescrizione prolungata: es. Artiglio del diavolo nel trattamento dell'artrosi...Quando il trattamento e' prolungato e' opportuno ricorrere alla regola dei 2/3, che consiste nel somministrare la pianta medicinale per 20 giorni al mese, con 10 giorni di pausa, oppure per 2 mesi di terapia e 1 di pausa.

Fonte: http://www.benesseredalmondo.it/erboristeria-fitoterapia.asp

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